Dicono di noi

Dicono di noi

Alcuni commenti degli spettatori che hanno assistito allo spettacolo del 7 giugno.

11 thoughts on “Dicono di noi

  1. sono numerosi gli aspetti che ho apprezzato nello spettacolo. Li segnalo in ordine sparso…il titolo è evocativo e davvero attagliato al contenuto. Avete saputo creare curiosità attraverso un uso appropriato dei social. i video proiettati in ogni scena sono stati giusti, rafforzano con un altro linguaggio, il connubio tra artigiano, artista e atto creativo.
    la prima perfomance mi ha lasciato delle belle emozioni, si lasciava guardare e ascoltare garbatamente, avete messo insieme l’atto generativo del soffiare nel fuoco una palla di vetro e il fiatare del sax…accostamento poetico e delicato. da ricordare.
    la seconda scena vede l’incontro conturbante tra il falegname che piega il legno e il corpo della danzatrice che si flette e contorce a un ritmo difficile da seguire e interpretare. esercizio difficile per entrambi. la scena da l’idea che c’è fatica nel portare al limite i corpi, ma si può. accostamento riuscito.da pensare razionalmente.
    la terza performance mi è piaciuta meno. ai gesti precisi, lievi, eleganti della maestra dell’argilla avrei preferito un altro accostamento. l’interpretazione esasperata, il messaggio l’ho trovato troppo. il fastidio.è pur sempre un emozione importante.
    la quarta scena fa presa sul me bambina. niente di più affascinate e magnetico del signore del fuco che è capace di ingabbiarlo, trascinarlo, farlo volare, ridurlo in scintille. molto d’effetto. forse mette un pò in ombra l’artigiano che si guadagna il ferro battendo e tagliando con i suoi gesti rituali. ma questa scena e le sue emozioni chiudono lo spettacolo in un meritatissimo e fragoroso applauso.
    la location è stata meravigliosa location e vera protagonista. vien voglia di tornarci per sentire se è rimasta nell’aria quella magia.
    davide e ivano siete da domenica sera i miei nuovi indiscussi eroi. aspetto il prossimo spettacolo

  2. Il Fattore umano è uno spettacolo che merita di girare per ripagarvi di tutte le energie e le fatiche impiegate! E’ originale, combina il lavoro artistico con quello artigianale valorizzandoli entrambi. L’ho trovato abbastanza equilibrato. Uno spettacolo caldo, in tutti i sensi. Avevate dei dubbi?
    Complimenti, è veramente un bel lavoro, forse ho trovato un po’ lunga la performance col fuoco e avrei dato più risalto al sassofonista, magari con un po’ di luce in più. Per il resto ho trovato in tutte le scene il giusto ritmo e mi è sembrato uno spettacolo veramente originale e un progetto eccellente.

  3. Lascio volentieri un commento in questo non-luogo immaginario e l’immaginazione, appunto, è stato l’aspetto emotivo maggiormente stimolato dallo spettacolo da voi pensato e realizzato. Gli artisti hanno saputo valorizzare il lavoro degli artigiani che nasce dalla forza e dalla determinazione personale, dal valore soggettivo che si da alle proprie creazioni. Quanto coraggio vive negli artigiani… che portano avanti il loro lavoro in questo mondo soffocante… Brave e bravi davvero 🙂 e grazie, mi avete fatta emozionare.

  4. Ho visto lo spettacolo e mi è piaciuto moltissimo: per l’idea originale di affiancare un artista ad ognuno dei quattro artigiani, per la sintonia con la quale hanno lavorato le coppie, ciascuno esaltando il lavoro dell’altro in una serie di rimandi che ci rendevano partecipi dell’empatia che via via si creava e facendoci percepire l’ energia e la creatività di tutti questi giovani.Uno spettacolo in movimento che conduce con curiosità lo spettatore all’interno di suggestivi spazi di lavoro e di gioco. Bravi!

  5. Grazie per l’emozionante esperienza che ci avete offerto. Uno spettacolo suggestivo, ambientato in un luogo di per sé affascinante. Un percorso tra suoni e luci, corpi, parole e gesti, che hanno condotto fluidamente il pubblico da una scena all’altra. Se era l’azione dell’artigiano al centro del vostro racconto, l’artista che ne accompagnava i movimenti sapeva a sua volta valorizzarli, offrendo nuovi sguardi e interpretazioni.
    Forse l’ultima scena ha penalizzato l’attenzione sul lavoro accurato, ma quasi invisibile, dell’artigiano, perché la mirabolante esibizione del fuoco catturava inevitabilmente il pubblico.
    Bravi gli organizzatori per il complesso lavoro di squadra. Bravi soprattutto per l’idea forte di mettere in scena la realtà stessa, in spazi “davvero” di lavoro, con artigiani che ogni giorno compiono “davvero” quei gesti. Per una sera, nel magico incontro con gli artisti, quei gesti svelano tutta la loro poetica sapienza.

  6. L’inizio è stato una sorpresa. Nella calura estiva siamo stati accolti dal calore della fornace. L’artigiano estraeva una massa di vetro informe dalla brace, la quale nel frattempo creava luci e ombre nel buio dell’officina, dando vita agli attrezzi più svariati appesi alle pareti. La scelta per le quattro performances di un ex capannone industriale si è rivelata perfetta, perché difficilmente un altro ambiente senza la sua moltitudine di oggetti e di spazi avrebbe potuto essere così vicino alla variabilità del fattore umano. L’uomo soffiava nel tubo dando forma a una sfera, che poi è diventata un vaso, e intanto un musicista soffiava nel sax, creando note insistenti, forse anche un po’ opprimenti, e i rumori che mancavano a quell’attività fatta di silenzi.
    Richiuso il braciere, ci siamo avviati verso un’altra luce che creava ombre danzanti su un telo. Subito dopo è comparsa la ballerina il cui muoversi sinuoso circondava il banco da lavoro e non poteva non ricordarmi la vitalità del legno nelle mani del falegname. L’artigiano sapientemente tagliava, colpiva e piegava il listello, facendogli assumere le forme già chiare nella sua mente e obbligando l’artista a correre, saltare e anche a giacere in terra.
    Poi improvvisamente una voce tuona dall’alto, proveniente dai soppalchi che incombono sul laboratorio, e ci invita a seguirla. Ormai noi spettatori eravamo entrati nei meccanismi dell’opera, ossia ricercare una forma d’arte che potesse confrontarsi e sposarsi con il lavoro artigianale. Ma dove poteva portarci tutta quell’energia che scaturiva da quei versi recitati? Ed ecco la vasaia, la quale sembrava quasi minuta, dedita com’era alla sua ruota con cui sagomava l’argilla, mentre intorno l’attore la sovrastava con la sua imponenza e con le sue parole che raccontavano della creazione, quasi fosse la terra a trasformarsi in cantastorie.
    Le fiamme ci hanno accolto nell’ultimo quadro d’autore che gli organizzatori hanno preparato per noi. Un fabbro, intento a creare piccoli gioielli e miniature, si confronta questa volta con il diavolo in persona o meglio con un artista che si esprime con figure di fuoco, lanciando scintille e fulmini in ogni direzione. A mio giudizio forse questo è stato il confronto meno combattuto ad armi pari, perché sembrava che la delicatezza dell’artigiano poco potesse di fronte alla presenza scenica del dominatore del fuoco.
    La serata è stata sicuramente entusiasmante e merita di essere replicata ancora in questo luogo, perché è di queste pareti vissute che l’opera è parte integrante, o in un altro ambiente di lavoro che ne abbia la stessa energia. Dire che c’è stato un confronto tra quattro artisti e altrettanti artigiani mi sembra però riduttivo, perché tutte le figure ammirate in questa ora di spettacolo mi sono sembrate degli artisti.
    Ancora complimenti agli autori per come hanno saputo giocare con le luci per creare nell’oscurità dell’officina immagini di grande effetto!

  7. Il Fattore Umano è stato uno spettacolo emozionante e davvero originale, capace di stupire e far riflettere. Spero venga replicato ancora.

  8. a me è piaciuto particolarmente il mattatore claudio ed il fuochista luca. bravi loro, bravi tutti e speriamo di rivedervi presto!

  9. E’ stato uno spettacolo strabiliante, bravi! i miei complimenti a tutti artigiani e artisti, grazie per le incredibili emozioni che ci avete fatto provare, grazie x quella rara sensazione di stupore e meraviglia che ci ha accompagnato nel corso di tutto l’esibizione e unica per ogni singola perfomance. Grazie di cuore, spero anch’io che vi siano delle repliche.

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